Il nuovo film di Steven Spielberg, The Post, pellicola con Tom Hanks e Meryl Streep che racconta la storia dei Pentagon Papers e della loro pubblicazione sul NY Times e sul Washington Post nel 1971, è stato bandito in Libano a pochissimi giorni dall’uscita nelle sale.

Pare che le motivazioni dietro questo divieto siano riconducibili a una lista nera in cui rientra il nome di Spielberg. Com’è successo più recentemente per Wonder Woman e Gal Gadot (israeliana, ex-soldatessa dell’esercito israeliano), dopo aver diretto Schindler’s List e aver girato alcune scene a Gerusalemme, Spielberg si è guadagnato l’ingresso nella lista di nomi, cose e città da evitare perché filo-israeliani.

Il problema, tuttavia, è che gli ultimi film di Spielberg (Il GGG, Il Ponte delle Spie) sono stati distribuiti in Libano, e con successo. A questo punto viene da chiedersi come mai proprio adesso il Libano si sia ricordato del ban di Spielberg? Non è che forse, anche in questo caso, è colpa di Trump e del suo riconoscimento di Gerusalemme come patria d’Israele?

(fonte: hollywoodreporter.com)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.