La cerimonia dei Golden Globe Awards è da sempre uno degli appuntamenti più seguiti dai cinefili di tutto il mondo, una sorta di festa anticipatrice degli Oscar, in cui star del mondo cinematografico e televisivo si incontrano a Beverly Hills per una notte all’insegna dell’intrattenimento a tutto tondo.

Noi di Registovski.it abbiamo seguito da vicino (ossia da casa) quest’ultima edizione e annotato i vincitori di tutte le categorie, che vi proponiamo qui di seguito:

CINEMA

Miglior film drammatico: Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (di cui puoi leggere la nostra recensione qui) vince e si porta a casa il premio più ambito, strappandolo al favoritissimo The Shape of Water di Guillermo del Toro.

Miglior film comico/musicale: Lady Bird conquista il premio e Scappa – Get Out, The Disaster Artist, I, Tonya e The Greatest Showman restano a mani vuote.

Miglior attore in film drammatico: Gary Oldman vince per la sua performance ne L’Ora Più Buia, che sinceramente non vediamo l’ora di vedere.

Miglior attrice in un film drammatico: Frances McDormand si aggiudica il premio per il suo ruolo in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (premio strameritato).

Miglior attore in un film comico-musical: James Franco stravince per The Disaster Artist, ma è Tommy Wiseau a rubare la scena (cercando di rubare il microfono a Franco). E’ stata lui la vera star della serata.

Miglior attrice in un film comico-musical: va a Saoirse Ronan per la sua performance in Lady Bird.

Miglior attore non protagonista in un film: Sam Rockwell, che abbiamo adorato in Tre Manifesti, vince questo ambitissimo premio.

Migliore attrice non protagonista in un film: Allison Janney vince per il suo ruolo in I, Tonya.

Miglior film animato: il premio va alla Pixar e al loro Coco.

Miglior regia di un film: Guillermo del Toro vince grazie al suo The Shape of Water. Pare sia il primo premio nella storia del cinema moderno ad essere assegnato al regista di un monster movie. Complimenti!

Miglior sceneggiatura: Martin McDonagh si aggiudica anche questo premio, per il suo Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.

Miglior film straniero: Oltre la Notte, dalla Germania, vince il premio.

SERIE TV

Miglior serie drammatica: The Handmaid’s Tale si aggiudica questo importantissimo premio.

Miglior serie comica: The Marvelous Mrs. Maisel vince, lasciando a bocca asciutta serie tv come Master of None e Will e Grace.

Miglior attore in una serie drammatica: Sterling K. Brown vince per la sua performance in This Is Us.

Miglior attrice in una serie drammatica: Elizabeth Moss per The Handmaid’s Tale.

Miglior attore in una serie comica: Aziz Ansari, per il suo ruolo in Master of None.

Migliore attrice in una serie comica: Rachel Brosnahan, per The Marvelous Mrs. Maisel.

Miglior miniserie o film tv: Big Little Lies vince e strappa il premio a Fargo, Feud: Bette and Joan, The Sinner e Top of the Lake: China Girl.

Miglior attore in miniserie o film tv: Ewan McGregor vince per Fargo. Peccato per Kyle McLachlan per la sua spettacolare tripla performance in Twin Peaks (per il quale a distanza di mesi dalla fine abbiamo ancora la pelle d’oca. What year is this?).

Miglior attrice in miniserie o serie tv: Nicole Kidman vince per Big Little Lies.

Miglior attore non protagonista in serie, miniserie o film tv: Alexander Skarsgard per Big Little Lies.

Miglior attrice non protagonista in serie, miniserie o film tv: Laura Dern, per Twin Peak-ehm scusate, Big Little Lies. (ma anche lei in Twin Peaks era magnifica).

E per concludere:

Miglior personaggio di sempre: Tommy Wiseau. Senza alcun dubbio.

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