Fu così che Newt Scamander (Eddie Redmayne), giovane mago appassionato di creature magiche, si ritrovò a dover scegliere una fazione. Il bene o il male? La bontà o la malvagità, il bianco o il nero, la vita o la morte? O sei dei nostri o sei fuori. Sarà guerra, una guerra imponente, infinita, spettacolare e mozzafiato, un turbinio di bacchette magiche e sortilegi, esplosioni, colpi di scena e luce, tenebra, nebbia, fuoco. Lo scellerato Grindelwald ha intenzione di portare il nostro mondo alla rovina, diffondere il suo verbo come un vero messia e creare un esercito per uccidere. È il momento di agire. Anzi no, quello dopo: adesso è il momento di capire di chi sia figlio Credence (Ezra Miller), giovane turbato, facilmente manipolabile ma incredibilmente potente. Chi gli restituirà la sua vera identità potrà donargli la pace interiore o usarlo per i propri loschi scopi. Basta un solo cognome, uno soltanto… e la guerra avrà inizio.

Una domanda, tuttavia, sorge spontanea: era necessaria l’ennesima guerra? Era necessario avere questo Grindelwald (Johnny Depp)? Dovevamo avere un’altra, grande battaglia finale ricca di magia? Si spera che questa magia ci sia, almeno nei prossimi episodi, perché qui non ve n’è traccia. Il secondo capitolo della (a quanto pare) pentalogia di Animali Fantastici è una storia di passaggio senza animali né fantasia: un’opera che spiega, racconta e prepara lo spettacolare agli eventi dei prossimi lungometraggi tratti dall’universo magico di Harry Potter, creato da J.K. Rowling. Messe quasi totalmente da parte le affascinanti creature del primo film, Newt Scamander viene fiondato in mezzo a una storia a dir poco confusionaria, una corsa contro il tempo in giro tra Londra e Parigi, per trovare la chiave che potrà cambiare le sorti di un universo che già ha visto (almeno nei nostri cinema) una grande, spettacolare battaglia finale.

Per questo motivo vengono illustrate vita morte e miracoli di innumerevoli personaggi, alcuni fondamentali e altri totalmente inutili, con i loro rapporti forzati e assenti di qualsiasi autenticità o chimica – come Leta Lestrange (Zoë Kravitz) e Theseus Scamander (Callum Turner), giusto per fare un esempio. Ma soprattutto, si riallacciano prepotentemente i contatti con uno dei luoghi più famosi della storia della letteratura per ragazzi: Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria, con il suo professore più illustre, Albus Silente (interpretato qui da Jude Law, forse l’unico che si salva). Se il primo Animali Fantastici era un piacevole, seppur non del tutto convincente, spin-off di ricerca e studio della meraviglia, nel secondo la Rowling prende lo spettatore e lo scaraventa di nuovo in una storia che sa di già visto, scopiazzata male e mescolata pure peggio, aggiungendoci persino una buona dose di errori intrinseci.

Anche la regia non sorprende: David Yates sembra assopito, annoiato come il cast (troppo grande e spaesato, radunato nel poster ufficiale quasi come una soap opera), e preferisce dare sfogo agli effetti speciali – esplosivi, imponenti ma anch’essi vuoti e totalmente fuori contesto – che impegnarsi seriamente nel dirigere Scamander. La fotografia è spenta e blanda, nebbiosa come Londra, le ambientazioni sono cupe. Le musiche si dimenticano velocemente, tranne per quel tema sognante di Hogwarts che ricordano tutti. Quella sì che era magia, ma sembra perduta. Forse si è nascosta nelle parole di giustizia e libertà di Grindelwald, i cui crimini, semplicemente, non esistono. In due ore di film, l’unico crimine del mago oscuro interpretato da Johnny Depp è stato quello di essere interpretato da Johnny Depp.

Si può sapere cos’è successo? Come ha potuto J.K. Rowling scrivere un capitolo così… vuoto? Quand’è che la scintilla della magia si è spenta? Forse quando il mondo di Harry Potter ha iniziato a scegliere. Da una parte c’era il bene e dall’altra il male: da una parte la possibilità di creare uno spin-off diverso, leggero e sognante, dall’altra quella di ricalcare l’ennesima pesantissima leggenda che diventerà realtà nelle mani di un giovane che alla fine salverà il mondo. Da una parte c’era il rischio, il nuovo, l’inesplorato. Dall’altra i soldi.
La Rowling ha scelto. E voi?


Titolo originale: Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald
Diretto da: David Yates
Scritto da: J.K. Rowling
Genere: fantastico, drammatico, avventura
Cast: Eddie Redmayne, Jude Law, Katherine Waterstone, Johnny Depp
Paese: Regno Unito, USA
Anno: 2018
Durata: 134′
Distribuzione italiana:
Warner Bros Italia

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.