Si apre con una Napoli da cartolina Gatta Cenerentola, il nuovo lungometraggio animato di Alessandro Rak (già autore di L’arte della felicità), in collaborazione con i registi Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone: nel cuore del porto del capoluogo partenopeo, l’armatore Vittorio Basile punta a realizzare un polo tecnologico a partire da una nave in grado di memorizzare e proiettare ricordi e visioni olografiche. Ci sono però tempi e luoghi in cui non è concesso ai visionari di plasmare le sorti di una città. Così l’armatore è vittima, nel giorno delle sue nozze, di un complotto pianificato dalla neo consorte ed un boss malavitoso; lasciando dietro di sé la piccola figlia, Mia, e la nave Megaride, che registra, ricorda, vive. Ben presto la nave si trasforma in un relitto, popolata da gente di malaffare, in attesa del 18° compleanno di Mia, giorno in cui il boss fa ritorno per reclamare la sua eredità.

Liberamente tratto dal racconto La gatta cenerentola di Giambattista Basile, da cui sono prelevati solo alcuni spunti, Gatta Cenerentola è una favola dark distopica, piccolo gioiello d’animazione tutta italiana, che è anche una graffiante denuncia e al tempo stesso atto d’amore verso la città di Napoli. La nave Megaride è come una Napoli che ha memoria del suo passato, dei personaggi che ne hanno fatto la fortuna, e delle offese che in essa si sono consumate; che sceglie di proiettare tali memorie nei momenti più propizi, a coloro che necessitano di ricordarle.

Dal punto di vista tecnico le scelte sono precise ed oculate: l’animazione digitale molto ruvida è perfetta per raccontare una fiaba noir come questa, e la regia sorprende con riprese raramente osate nei film d’animazione. Anche la colonna sonora è particolarmente suggestiva, spaziando dal jazz al valzer, al neomelodico napoletano: il film stesso è in molti punti parlato in dialetto napoletano (ma sottotitolato), ed alcune sfumature potrebbero andare perse per i poco avvezzi alla lingua. A completare la lista dei pregi è il doppiaggio, di una cura inaspettata: le voci sono cucite sui personaggi (e viceversa) in modo sorprendente.

Da qualche anno a questa parte, l’Italia ha ricordato come fare cinema, e sta scoprendo un po’ alla volta i suoi talenti. In particolare, ha compreso che – come ci insegnano i giapponesi – l’animazione può essere adulta e trattare tematiche anche poco rassicuranti, senza aver paura di osare e di doversi censurare. Era ora, e ne siamo davvero felici.


Titolo originale: Gatta Cenerentola
Diretto da: Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone
Scritto da: Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, Marianna Garofalo, Corrado Morra, Italo Scialdone
Genere: Animazione
Cast: Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone, Alessandro Gassman
Paese: Italia
Anno: 2017
Durata: 86′
Distribuzione italiana: Videa

Appassionato di cinema sin da piccolo, all'età di 12 anni circa si ritrova con un multisala a due passi da casa e l'interesse per il cinema cresce sempre di più, estendendosi a tutti gli aspetti che portano alla realizzazione di un film. Adesso ne ha 28 e continua a seguire tutte le nuove uscite con interesse. Film preferiti: Le Crociate - Kingdom of Heaven, L'albero della vita (The Fountain), Viale del Tramonto, Inception, Millennium Actress, La La Land. email: peavy@registovski.it

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