La Winchester House è una grande magione sita in California, attualmente visitabile come attrazione turistica, la cui costruzione ha origini misteriose e leggendarie. Alla morte del marito William, magnate delle armi, e dopo aver già perso una figlia, Sarah Winchester ereditò buona parte della Winchester Repeating Arms Company, nonchè una considerevole somma di denaro, che investì nell’estensione della villa.
Pare infatti che la vedova, temendo di essere stata colpita da una maledizione, avesse consultato una medium e si fosse convinta di essere perseguitata dagli spirti di coloro che erano rimasti vittima delle armi prodotte dalla compagnia del marito. L’aggiunta di stanze su stanze alla casa avrebbe in qualche modo placato tali spiriti e ristabilito il nome della sua famiglia.

Il film La Vedova Winchester parte da tali premesse: la Winchester House è già un cantiere aperto in perenne mutamento, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Dubitando della salute mentale della vedova, in possesso di parte della compagnia Winchester, il consiglio amministrativo richiede la consulenza del medico Eric Prince (intepretato da Jason Clarke), per una valutazione psicologica. L’esplorazione della villa ci viene quindi presentata attraverso gli occhi del medico, che come noi è ospite e spettatore delle innumerevoli stanze, degli spazi angusti, delle incongruenze e dei misteri della interminabile magione. Quelle che sembrano superstizioni o deliri della vedova Winchester (una sempre ottima Helen Mirren) potrebbero non essere solo dicerie, e forse non è un caso che lo stesso Eric Prince si trovi ad essere di passaggio per quella villa.

Da un punto di vista più generale, il film si propone come una ghost story classica, in cui è il contesto e l’atmosfera a suscitare angoscia e turbamento, ma i registri Michael e Peter Spiering, gemelli pressoché identici – giusto per aumentare il senso di inquietudine sul set – già autori di Daybreakers e Predestination, e reduci dall’ultimo capitolo della saga dell’enigmista (Saw Legacy), si divertono, soprattutto nella prima parte, a giocare con possibili virate prettamente horror. Ne risulta però un incrocio abbastanza incongurente, con vari jumpscare abbastanza telefonati e quasi verso il ridicolo, e dei risvolti psicologici e sociali per nulla approfonditi.

Il potenziale del materiale di partenza è infatti vastissimo; una miniera di paradossi architettonici,  fenomenologia del senso di rimorso ed implicazioni sociali e politiche circa il commercio delle armi, che avrebbe avuto anche più valore in un contesto come quello attuale. Purtroppo invece il film non si sofferma mai abbastanza su tali tematiche, rivelando ben presto le sue carte, e trascinandosi fin troppo rapidamente verso una conclusione che risulta quasi contraddittoria, senza neanche dare abbastanza peso ad una sua possibile giustificazione.

Risaltano per contrasto alcune scene ben riuscite – le armi in questo caso si prestano ad inquadrature particolarmente efficaci – e l’interpetazione della Mirren, che conferisce alla vedova Winchester un aurea particolare, forte ma compassionevole, e gravata dal peso del rimorso.

Con un’attrice di questo calibro e gli innumerevoli sottotesti possibili sarebbe stato più efficace un vero e proprio thriller psicologico con forti tinte da ghost story (alla The Others per intenderci) piuttosto che una classica storia di fantasmi con leggere virate verso l’horror. Davvero un peccato per la grande occasione sprecata.


Titolo originale: Winchester
Diretto da: Michael & Peter Spiering
Scritto da: Tom Vaughan, Michael & Peter Spiering
Genere: Horror, Thriller, Biografico
Cast: Helen Mirren, Jason Clarke, Eamon Farren, Sarah Snook
Paese: USA, Australia
Anno: 2018
Durata: 99′
Distribuzione italiana: Eagle Pictures

Appassionato di cinema sin da piccolo, all'età di 12 anni circa si ritrova con un multisala a due passi da casa e l'interesse per il cinema cresce sempre di più, estendendosi a tutti gli aspetti che portano alla realizzazione di un film. Adesso ne ha 28 e continua a seguire tutte le nuove uscite con interesse. Film preferiti: Le Crociate - Kingdom of Heaven, L'albero della vita (The Fountain), Viale del Tramonto, Inception, Millennium Actress, La La Land. email: peavy@registovski.it

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