William (Aneurin Barnard) è un giovane che vuole farla finita. Ha recentemente perso il lavoro, non ha una ragazza e la sua passione per la scrittura non ha dato i risultati sperati, con tante case editrici che gli hanno chiuso la porta in faccia. Purtroppo per lui queste non sono le uniche “disgrazie” della sua vita: sono più di dieci i suoi tentativi di suicidio, tutti quanti falliti miseramente per un motivo o per l’altro. Così, quando riesce ad affidare la sua vita (o meglio, la sua morte) nelle mani sapienti e spietate dell’assassino Leslie (Tom Wilkinson), William si sente finalmente sollevato. Morirà in una settimana, soddisfatti o rimborsati. C’è solo un unico inconveniente: sette giorni sono un periodo lunghissimo, e la vita riserva sempre sorprese… prevedibili.

Morto tra una Settimana, il lungometraggio d’esordio di Tom Edmunds, aveva tutte le premesse giuste per essere una interessante commedia nera con tinte di umorismo tipicamente inglese. C’era tutto: l’idea di partenza era stuzzicante e gli attori principali sono giovani e promettenti, accompagnati da esperti del mestiere, come il sempre ottimo Tom Wilkinson, che anche stavolta non ne sbaglia una. Leslie, l’assassino, il mietitore spietato, ha bisogno di quell’anima per andare in crociera con sua moglie Penelope (Marion Bailey) e non ha alcuna intenzione di andare in pensione, anche se la concorrenza dei russi, persino nella Gilda degli Assassini (forse un velato omaggio alla saga del Mondo Disco di Terry Pratchett?), è fortissima. Anche Christopher Eccleston offre, seppur in poche scene, una performance riuscitissima. Tuttavia, ciò che poteva sembrare una simpatica alternativa al panorama comico odierno si rivela spento, poco ispirato, con una sceneggiatura non curata e deludente. Forse il tema era troppo per un regista-sceneggiatore al suo esordio: vita e morte che si intrecciano, vita che scorre inesorabile (che un killer lo voglia o no), morte ad ogni costo, vita da pensionati, morte da eroe. L’argomento depressione è stato accennato, ma in modo caricaturale e quasi offensivo (come se la cura per la depressione fosse trovare una ragazza).

Anche gli attori sembrano talvolta spaesati di fronte a un inseguimento senza direzione: Tom Wilkinson è promosso su tutti i fronti, ma sembra l’unico veramente motivato, l’unico con uno scopo. Il resto ha quasi l’aria di un’improvvisazione che non sfonda né in umorismo (troppo grigio per una black comedy) né in azione o drammaticità. Morto tra una settimana poteva volare alto, ma preferisce buttarsi giù da un ponte. Con buona pace di Leslie.


Titolo originale: Dead in a Week (or your money back)
Diretto da: Tom Edmunds
Scritto da: Tom Edmunds
Genere: commedia, azione
Cast: Aneurin Barnard, Tom Wilkinson
Paese: Regno Unito
Anno: 2018
Durata: 90′
Distribuzione italiana: Eagle Pictures

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