Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, due estremi combattevano una lotta eterna. Entrambi avevano le proprie ragioni e i propri ideali da difendere, ed entrambi erano pronti a sacrificare qualsiasi cosa pur di avere la meglio.
Questi estremi erano la nostalgia e l’innovazione.
Da una parte, la nostalgia era luminosa, piena di sicurezze e tranquillità, una comfort zone quasi patinata in cui rifugiarsi in totale serenità. Va tutto bene, ogni cosa è al suo posto, non ti devi preoccupare. Dall’altra, la tana dell’innovazione era profonda, oscura, ma piena di sorprese e imprevedibili e inimmaginabili. Basta un salto e verrai inghiottito, e nulla sarà più come prima. Tutto può cambiare.
Questo è il dilemma che affligge ogni appassionato di Star Wars, un conflitto interiore che non ha battute d’arresto ma è sempre presente, palpabile, e che riemerge ogni volta che un nuovo capitolo della saga creata da George Lucas (e oggi nelle mani di Disney) si affaccia all’orizzonte.
Anche stavolta, dopo l’uscita dell’attesissimo Episodio VIII, scritto e diretto da Rian Johnson (che cinque anni fa si fece notare per Looper), non abbiamo dovuto aspettare molto per vedere le bacheche dei nostri social network pieni zeppi di sentenze. Bello, brutto, orrendo, fenomenale. C’è chi condanna il nuovo film senza mezze misure, e c’è chi lo esalta. Bianco e nero, Lato Oscuro e Forza. O questo o quello, non c’è spazio per le opinioni a metà strada tra l’una e l’altra.
Eppure, Gli Ultimi Jedi è sorprendente proprio per questo. In una saga dove si è sempre ripetuta la stessa configurazione del bene e del male, al punto da ricopiare pedissequamente una trama per rimanere al sicuro nella nostalgia, l’Episodio VIII osa, pone dei dubbi, distrugge e ricostruisce, porta nella galassia lontana lontana la necessaria scala di grigi. Finalmente la Forza non è più perfetta e il Lato Oscuro non è più così detestabile. Finn, Poe, Kylo Ren, persino Rey vivono uno sviluppo caratteriale importante, e si pongono le giuste domande, dando il via a una necessaria evoluzione del franchise, evoluzione che si nota in ogni aspetto del film: la ventata di novità investe i paesaggi, l’atmosfera, la regia de Gli Ultimi Jedi, con una comicità più “moderna” ma non invasiva, azione ben dosata e momenti visionari che tolgono il respiro, degni di un vero fantasy. E a proposito di fantasy, anche questa categorizzazione subisce una (leggera) modifica, amalgamandosi ancora di più con la sci-fi per diventare un’intensa space opera a tutti gli effetti, in cui si indaga la profondità dei singoli personaggi in rapporto non solo alla guerra stellare che li circonda, ma soprattutto a quelli che consideravano i propri eroi e mentori.

È un film di transizione, ma di un tipo di transizione mai visto finora nella storia di Luke (interpretato dall’ottimo Mark Hamill), Leia (la compianta Carrie Fisher, a cui VIII è naturalmente dedicato) e nell’universo dei Jedi, proprio perché questi cedono il passo ai nuovi (Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega) e nuovissimi (Kelly Marie Tran) protagonisti: la concezione classica, quasi religiosa di Star Wars deve fare i conti col giovane, col nuovo che avanza e che supera magistralmente questa difficile prova, facendo storcere il naso, se non addirittura imbestialire la vecchia guardia di appassionati, pronti a gridare al tradimento di un intero franchise, nonché al fallimento di una bellissima saga. La risposta la dà proprio VIII: il fallimento è parte di noi, dobbiamo conservarlo, custodirlo e insegnarlo, perché dal fallimento ci si rialza, sempre. Ma non è questo il caso: il film è una vittoria giovane, intimista e maestosa, che lascia ben sperare per la nuova trilogia che vedremo tra qualche anno, sempre a cura di Rian Johnson.

La saga più famosa del mondo non è mai stata più viva, checché ne dicano gli appassionati della prima ora. Largo agli ultimi.


Titolo originale: Star Wars: The Last Jedi
Diretto da: Rian Johnson
Scritto da: Rian Johnson
Genere: Fantasy, Avventura, Azione
Cast: Daisy Ridley, Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, John Boyega
Paese: USA
Anno: 2017
Durata: 152′
Distribuzione italiana: Walt Disney Studios

 

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